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Di luci, di notti, di albe, di tramonti e altre mille storie di una provincia di una vita, sono paesaggi che sento dentro, che ho visto spesso dal balcone della mia camera o da un finestrino di un pullman troppo affollato.
Una provincia che da poco e niente in cambio, se non quei legami di una vita, di una strada, di una scuola e di bmx che spaccano le ginocchia.
Tonalità di sere sognanti, di rumori che modificano lo spazio, di sentirsi vivi, di sentirsi pochi e veri, di notti d’estate passate a fissare la luna tra i palazzi, di desideri di voler scappare e poi di conservare i ricordi, di sorelle che partono per le capitali, di università lontane.
Cresci, le biciclette si posano, ma le primavere ritornano sempre.
I colori si stendono e mi avvolgono, come cose che nascono dal niente e restano.
Resta il significato.